| primavera in pianura di agnese52 http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/24409483 |
Credo che il passaggio sia centrale, da qui può partire un vero e genuino rilancio del Partito Democratico di Parma, dando un segno differente, un laboratorio di idee e pratiche che possono essere la base per un nuovo PD, modello anche sul piano nazionale.
Sono intervenuto e ho detto la mia, è un mio vizio. Ho detto la mia in modo franco, come sempre, e sono consapevole che la franchezza spesso non sia condivisa, spesso in politica.
Ho criticato il metodo con cui è stato proposto Diego Rossi. Lui sa come la penso, prima di dirlo in assemblea l'ho detto a lui, di persona. Contano prima i rapporti umani, che hanno valore se basati su l' onestà, almeno quella intellettuale. Credo che Diego sia una bella figura del PD. Una persona, un compagno, che ha saputo disarticolare vecchie ed imposizioni di "nomenklatura", che volevano altro per il suo Comune. Borgotaro siamo anche noi, quanto avvenuto lì è patrimonio di tutti coloro che voglio un modo diverso di approccio alla politica, dove la gente, i propri bisogni e le proprie decisioni sono motore per la politica partecipata, quella per e delle persone. E' qui che avviene il pasticcio, a mio avviso. Diego è stato proposto in modalità forzose, prima dell'assemblea che definiva percorsi politici, che dava indirizzi a tutti noi. La proposta di Diego, di cui lui credo sia vittima, è nata nel modo più vecchio, nella tradizione dell'ortodossia novecentesca della politica. Nuove le facce ed i nomi dei proponenti, vecchi i metodi. E' la rappresentazione di quanto mi preoccupa: orchestre diverse che suonano stesse musiche.
Partiamo dal lavoro. Partiamo dalla gente a cui dobbiamo restituire fiducia, entusiasmo e fiducia. Partiamo dai bisogni della gente, se partiamo da questo verrà naturale trovare il nostro garante, per tutti. Per bersaniani, per franceschiniani, per tutti gli iani che abbiamo... e anche per chi come me è mosca bianca in un Partito, con idee singolari, forse, ma che sono quello che la gente del bar e delle piazze discute, più che allargamenti al centro e politicismi.
Questo mio pensare ha disturbato qualcuno? può essere, poco importa. Importa che si rompa il meccanismo che allontana il partito dalla gente, non vorrei scoprir che mi trovo di nuovo tra onanisti della politica, di diversa natura, ma sempre tali.
Filippo.
ah per chi fosse interessato al documento dei circoli, lo chiamo così perché è l'unico elaborato da circoli, o a informazioni può contattarmi pure. fillored@gmail.com
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